La mela d’oro

Narra l’antico mito
Di un duello assai agguerrito
Che si svolse durante il banchetto nuziale
Di Peleo e Teti, ninfa di bellezza senza eguale.
Gli sposi infatti assai sbadati
Di invitare Eris si eran dimenticati
Ed essendo quella della discordia divinità
Decise di vendicarsi di quella crudeltà .
Così mentre tutti festeggiavano allegramente
Lanciò sul tavolo un frutto sorprendente:
Una mela dorata con questa incisione
“Alla più bella” e inizio’ la confusione.
Era, madre degli Dei altezzosa
Voleva quella mela sopra ogni cosa,
E così Atena, dea della saggezza,
Che si vantava anche della sua bellezza,
Venere, infine, non poteva mancare,
Di quella mela si doveva appropriare!
Zeus temendo l’ira delle tre
Disse “Paride giudicherà per me!”
Il principe di Troia, antica città
Si trovo’ di fronte ad una grande difficoltà
Perché Era pur di vincere la gara
Gli promise il potere, cosa assai rara,
Atena gli promise che non avrebbe perso una guerra
Se l’avesse dichiarata la più bella della terra,
Venere, da ultimo ascoltata,
Gli offrì l’amore della donna più ammirata.
Paride, che non aveva grandi aspirazioni
Pensò di sognare davanti a quelle attenzioni
E dopo aver a lungo pensato
Scelse colei che l’amore gli avrebbe donato.
Perché quello che conta veramente
È ciò che nel cuore si sente!

(Monica)

Miti in rima

Informazioni su dilloconunarima

Sono Monica, 37 anni, fiorentina, fiera ed innamorata della città del giglio. Amo tutto ciò che è fantasia e creatività. Adoro Walt Disney, Tolkien, Pollman e (come non farlo) Rowling. Ma sopra ogni cosa scrivo, scrivo filastrocche in rima, e lo faccio con così tanto amore che mi sono chiesta: "perché non scrivere un intero libro in rima?". Per il momento lascio il mio sogno nel cassetto, ma cercherò di rallegrarvi con i miei pensieri in rima quotidiani. Ben presto Vi farò conoscere Fiorenzo. Vi piacerà. Ne sono certa. ;)

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3 commenti su “La mela d’oro

  1. Sergio il said:

    Un racconto bellissimo che mi hai riportato alla memoria.
    L’Amore !
    Purtroppo quell’amore, costò una lunga guerra, quella di Troia
    Ma in fondo, la causa non fu l’amore ma il fatto che non fosse basato sul rispetto di ogni principio. Infatti Paride, rubò Elena a Menelao, potente re greco.
    L’Amore è il principio vitale, ma non deve superare vincoli preesistenti e se Paride avesse amato veramente Elena, non sarebbe stato spinto dall’egoismo, nel rubarla a Menelao.
    In fondo fu un grave atto di egoismo, grave perché trascino’ centinaia di morti, tra i quali il fratello Ettore, glorioso guerriero, figlio di Priamo, ucciso poi in duello dal potente Achille.

    Ma la tua filastrocca vuole piu’ che altro ribadire come l’amore sia l’essenza della terra. Il sale primo. Quindi perdona il mio preambolo.

    Buona serata Monica delle rime, sempre meritevole di elogi
    Grazie ancora per cio’ che “CI” racconti.

  2. Master il said:

    Una filastrocca storica, della mitologia, con la quale manifesti la passione per il greco, per il classico, e per gli genere letterario, che nulla ha a che fare con la frutta e gli alimentari, materia sui generis dei cioccolatai.

    Un buon pomeriggio Monica, ottimo il tuo blog, me ne complimento

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