Ulisse ed il ciclope Polifemo

Ulisse, persa la strada di casa
Giunse in un’isola dai giganti invasa,
Ciclopi era il nome di quel popolo tremendo
Dal corpo enorme ed il viso orrendo
Perché un solo occhio avevano in mezzo alla fronte
E vivano in caverne sopra un monte.
Ulisse, scendendo dalla nave di nascosto,
Decise di esplorare con i compagni quel posto
Entrando infine in una fredda grotta
Di Polifemo dimora malridotta
E mentre quello badava al gregge nella vallata
Del suo formaggio fecero scorpacciata,
Finché il gigante alla caverna fece ritorno
E i compagni di Ulisse divorò come contorno.
L’eroe greco volendosi vendicare
Escogitò un piano per scappare:
Iniziò perciò col dire affabilmente
Nascondendo la paura e usando la mente
“Nessuno è il mio nome e son qui arrivato
Per portarti in dono un liquido prelibato
Bevi con me, creatura maestosa”
E gli offrì del vino, bevanda pericolosa
Perché quello ben presto si ubriacò
Cadde per terra e si addormentò!
Ulisse prese allora un legno arroventato
Con cui Polifemo venne accecato,
E corse alla nave velocemente
Riuscendo a salvarsi finalmente!
Il ciclope intanto urlava
E Nessuno arrabbiato chiamava,
Ma ahimè i suoi compagni non capirono l’accaduto
E pensarono che Polifemo l’intelletto avesse perduto.
Ancora una volta Ulisse dimostra a tutti quanti
Che di muscoli ne puoi aver tanti
Ma a nulla serve esser forti fisicamente
Se non sai usare la mente!

(Monica)

 

Miti in rima

Informazioni su dilloconunarima

Sono Monica, 37 anni, fiorentina, fiera ed innamorata della città del giglio. Amo tutto ciò che è fantasia e creatività. Adoro Walt Disney, Tolkien, Pollman e (come non farlo) Rowling. Ma sopra ogni cosa scrivo, scrivo filastrocche in rima, e lo faccio con così tanto amore che mi sono chiesta: "perché non scrivere un intero libro in rima?". Per il momento lascio il mio sogno nel cassetto, ma cercherò di rallegrarvi con i miei pensieri in rima quotidiani. Ben presto Vi farò conoscere Fiorenzo. Vi piacerà. Ne sono certa. ;)

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2 commenti su “Ulisse ed il ciclope Polifemo

  1. Marta il said:

    Un abbraccione Monica )^__^)

    È il racconto dell’Odissea più noto, dove ancora una volta risalta l’intelligenza di Ulisse Re di Itaca.
    Chiamando “Nessuno” , infatti Polifemo traeva in inganno i suoi fratelli, che non capendo non potevano vendicarlo e cosi Ulisse potè proseguire il suo viaggio di ritorno indisturbato.
    Trasse in inganno Poseidone, il padre di Polifemo e dio del mare, che se avesse saputo avrebbe sicuramente rovesciato la barca di Ulisse con una tempesta e questo Ulisse lo sapeva bene, da cui la sua scaltrezza.

    Ancora un bel racconto
    Che la serenità ti possa sempre accompagnare, amica mia

  2. Sergio il said:

    Ulisse imparò a cavarsela da ogni situazione ed anche quando era triste sapeva ricavare ciò che avrebbe potuto essergli utile in un prossimo futuro.
    Sono sicuro che anche tu, Monica, ne sei capace, perchè sei guerriera

    Buona domenica stellina, riguardati

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