Un’amicizia conveniente

Un leone dormiva in un prato
Quando un topolino trafelato
Gli passò accanto silenzioso
Sperando di non svegliare l’animale iroso,
Ma il leone, che ahimè ha l’udito sopraffino,
Senti’ i passi del misero topolino
E con una zampa gli blocco’ il codino.
Pianse allora così l’animalino
“Non mangiarmi ti prego per favore!
Tu che sei grande avrai grande anche il cuore!”
Il leone rimase impressionato
E lasciò libero quel pasto prelibato,
Non immaginando che poco dopo,
Sarebbe stato di aiuto quel topo;
Cadde infatti nella rete di un cacciatore
E ruggì per ore e ore
Finché quel verso disperato
Giunse all’orecchio del topo spensierato,
Che non poté certo ignorarlo:
“E il leone devo salvarlo!”
E così le corde rosicchio’
E ben presto il leone liberò
Insegnando che spesso la grandezza
Non è sintomo di fortezza
E che un topo può più di un leone
Se se ne presenta l’occasione!

(Monica) 

Favole in rima

Informazioni su dilloconunarima

Sono Monica, 37 anni, fiorentina, fiera ed innamorata della città del giglio. Amo tutto ciò che è fantasia e creatività. Adoro Walt Disney, Tolkien, Pollman e (come non farlo) Rowling. Ma sopra ogni cosa scrivo, scrivo filastrocche in rima, e lo faccio con così tanto amore che mi sono chiesta: "perché non scrivere un intero libro in rima?". Per il momento lascio il mio sogno nel cassetto, ma cercherò di rallegrarvi con i miei pensieri in rima quotidiani. Ben presto Vi farò conoscere Fiorenzo. Vi piacerà. Ne sono certa. ;)

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3 commenti su “Un’amicizia conveniente

  1. Angelo il said:

    Ma e Bellissimo Monica, sei Fantastica nelle tue letture tanti significati che ti insegnano a Vivere in Armonia e nella gioia che ognuno di noi E’… Bravaaaaa….

  2. Sergio il said:

    Pant pant puff puff, trafelato arrivo pure io <3
    sempre perditempo tutti i giorni :-((
    ed in ritard,o ma eccomi da te, per commentare il racconto in rima, dedicato ai bimbi ed anche ai genitori.
    Una bella storia che riprende la riconoscenza e la generosità insieme alla tolleranza.
    Il leone infatti ha creduto nelle preghiere del topolino, mostrandosi tollerante e successivamente è stato ricompensato dalla riconoscenza del topolino.

    La storia insegna come si debba essere sempre tolleranti, perchè in futuro potremmo esserne premiati.
    Ora non lo si deve fare solo per ottenere, la tolleranza e la generosità devono essere spontanei, verso chi appare sincero ed anche verso chi non le merita, perchè è per la nostra anima ed il nostro "vivere da buono" che compiamo le azioni, indipendentemente dai risultati, dall'esito.

    Buon pomeriggio Monica, grazie per il tuo bellissimo blog, sempre più ricco di morale e di filastrocche.

  3. Davide il said:

    Un racconto in rima fantastico !
    Hai coniugato insieme i sentimenti della gratitudine e della misericordia e ne hai fatto un capolavoro.
    Una delle tante perle con le quali stai impreziosendo il tuo già fantasioso blog.

    Complimenti vivissimi

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